Antenne TV portatili
Un'antenna TV portatile serve quando l'impianto fisso non c'è: piazzola di campeggio, terrazzo di una casa affittata per una settimana, cantiere, camera d'albergo. Lavora sulla banda UHF 470-694 MHz del digitale terrestre e costa da 15 a 90 euro. La differenza tra un modello che funziona e uno inutile sta in tre dati: guadagno dell'amplificatore, presenza del filtro contro le interferenze 5G e possibilità di orientarla verso il ripetitore giusto.
In breve
- Entro 15 km dal ripetitore basta un modello passivo da 15-25 euro.
- Oltre i 25 km serve un amplificatore da 25-36 dB alimentato via USB 5 V.
- Il filtro LTE/5G taglia sopra i 694 MHz ed evita i blocchi dell'immagine.
- Le direttive rendono 6-10 dB in più delle omnidirezionali, ma vanno puntate.
I parametri che decidono la ricezione
1. Guadagno e amplificatore
Le antenne passive rendono 3-6 dB, le amplificate dichiarano 25-36 dB. Il guadagno non crea segnale dove non c'è: amplifica anche il rumore. Se il livello a monte è troppo basso l'immagine resta a blocchi. Utile un amplificatore con regolazione del guadagno, per abbassarlo quando il segnale è forte.
2. Diagramma di irradiazione
Le omnidirezionali captano a 360 gradi e non vanno puntate: comode in camper, dove il mezzo cambia orientamento a ogni sosta. Le direttive, log-periodiche o a pannello, guadagnano 6-10 dB in più ma richiedono un puntamento entro 20-30 gradi verso il ripetitore.
3. Filtro contro LTE e 5G
Le reti mobili occupano le frequenze sopra i 694 MHz, subito accanto alla banda televisiva. Senza filtro, una cella vicina satura l'amplificatore e l'immagine si blocca a intermittenza, soprattutto la sera. Cerca la dicitura filtro LTE o 5G nella scheda: costa 5-10 euro in più e risolve gran parte dei problemi.
4. Alimentazione e cavo
Quasi tutte le amplificate si alimentano via USB a 5 V e assorbono 50-150 mA, quindi bastano la porta della TV o un piccolo accumulatore. Il cavo in dotazione è lungo 3-5 metri: oltre i 10 metri la perdita in UHF supera 2 dB e vanifica parte del guadagno.
5. Montaggio e ingombro in valigia
Le piatte da finestra pesano 150-300 grammi e stanno in una tasca del bagaglio. Le direttive smontabili occupano 40-60 cm chiuse e richiedono un treppiede o un morsetto da ringhiera. Se cambi alloggio spesso, conta anche il sistema di fissaggio: ventose, velcro o base magnetica da 5-8 cm.
Quale tipo scegliere in base alla distanza dal ripetitore
| Tipo di antenna | Guadagno tipico | Distanza utile | Situazione adatta |
|---|---|---|---|
| Piatta passiva da finestra | 3-6 dB | fino a 12 km | Città, vista libera sul ripetitore |
| Piatta amplificata | 25-32 dB | 15-40 km | Appartamento, seconda casa |
| Omnidirezionale da tetto | 10-20 dB | 15-35 km | Camper, roulotte, barca |
| Direttiva log-periodica | 10-14 dB passivi | 40-70 km | Campagna, zone collinari |
Con più di 60-70 km o una collina di mezzo nessuna antenna portatile basta: il segnale UHF non supera gli ostacoli. In quel caso restano la parabola satellitare o lo streaming via rete mobile, che richiede un WiFi portatile per camper con buona copertura.
Modelli consigliati per situazione d'uso
Per camper e campeggio
Meglio un'omnidirezionale da 10-20 dB con base magnetica o morsetto, alimentata a 12 V o via USB, con cavo da 5 metri. Non serve puntarla e resiste alla pioggia se ha grado IP54. Fascia 40-80 euro. Si abbina bene a una TV portatile 12V con lo stesso alimentatore di bordo.
Vedi le antenne omnidirezionali per camper su AmazonPer casa in affitto o camera d'albergo
Una piatta amplificata da 30 dB con cavo di 4-5 metri si attacca al vetro con ventose e si alimenta dalla USB del televisore. Pesa meno di 300 grammi e sta in valigia. Fascia 20-40 euro, con filtro 5G incluso nei modelli sopra i 25 euro.
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Serve una direttiva log-periodica smontabile, con 10-14 dB propri più un preamplificatore da palo. Va puntata con l'aiuto della barra di livello del televisore, cercando il massimo di qualità e non di potenza. Fascia 45-90 euro, treppiede escluso.
Vedi le antenne direttive portatili su AmazonErrori da evitare
- Comprare l'antenna con il guadagno più alto in assoluto. Sopra i 35 dB in zona ben servita l'amplificatore va in saturazione e l'immagine peggiora. Con segnale forte conviene un passivo o un guadagno regolabile.
- Puntare guardando la potenza invece della qualità. Il menu del televisore mostra due barre: conta quella della qualità, che deve stare sopra il 70%. Una potenza al 90% con qualità al 40% dà comunque blocchi.
- Allungare il cavo con prolunghe da pochi euro. Il coassiale scadente perde 3-5 dB ogni 10 metri in UHF e annulla il guadagno dell'amplificatore. Meglio un cavo unico schermato in classe A.
- Dimenticare la risintonizzazione. Cambiando zona cambiano i multiplex regionali: rifai la ricerca automatica a ogni spostamento, sono due minuti. Vale anche per le TV portatili con tuner integrato.
- Appoggiare l'antenna dietro al televisore. Lo schermo e i suoi circuiti schermano il segnale e generano disturbi: sposta l'antenna verso una finestra, anche solo di un metro, e la qualità sale spesso di 15-20 punti.
Domande frequenti
Un'antenna portatile amplificata funziona in campeggio?
Sì, se il ripetitore dista meno di 30-35 km e non ci sono colline in mezzo. In pineta o in valle chiusa la ricezione cala di 6-10 dB e nemmeno un guadagno da 36 dB recupera il segnale: conviene alzare l'antenna di 2-3 metri.
Meglio omnidirezionale o direttiva?
L'omnidirezionale è comoda in camper perché non va puntata, ma rende 6-10 dB in meno. La direttiva serve oltre i 40 km e va orientata entro 20-30 gradi verso il ripetitore, quindi richiede due minuti di regolazione a ogni spostamento.
L'amplificatore consuma molto?
No: assorbe tra 50 e 150 mA a 5 V, cioè meno di 1 W. Alimentato dalla porta USB del televisore è irrilevante; collegato a un accumulatore da 10.000 mAh regge oltre 60 ore continuative senza problemi.