Wallbox portatili per auto elettrica
Un wallbox portatile è un caricatore Mode 2 con la centralina di controllo integrata nel cavo: sta nel bagagliaio e ricarica l'auto elettrica da una presa Schuko o industriale CEE. Costa da 150 a 450 euro e risolve la ricarica in seconda casa, in azienda o dai parenti, dove non c'è una colonnina. La potenza reale va da 1,8 kW su presa domestica a 7,4 kW su CEE 32A monofase. Decidono l'acquisto tre cose: la corrente regolabile, la protezione differenziale a 6 mA in corrente continua e il sensore di temperatura nella spina.
In breve
- Su presa domestica limita a 8-10 A: sono 1,8-2,3 kW, gli unici sicuri su un contatore da 3 kW.
- Con presa CEE 16A monofase sali a 3,7 kW e dimezzi i tempi rispetto alla Schuko.
- Verifica che il cavo dichiari la protezione RDC-DD a 6 mA: senza, il differenziale di casa può non intervenire.
- Cavo da 5 metri e spina con sensore termico: sotto i 150 euro spesso mancano entrambi.
Come scegliere un caricatore mobile: i criteri tecnici
1. Corrente regolabile e limiti del contatore
Un contatore domestico da 3 kW eroga circa 3,3 kW prima dello scatto. Un caricatore fisso a 16 A assorbe 3,7 kW e stacca la casa. Scegli un modello con selettore a 6, 8, 10, 13 e 16 A: imposti 8 A quando in casa ci sono forno e lavatrice accesi, 10 A di notte.
2. Protezione contro le dispersioni in continua
Le auto elettriche possono generare correnti di dispersione continue che rendono cieco un differenziale di tipo AC. Il cavo deve integrare un dispositivo RDC-DD tarato a 6 mA, oltre alla protezione in alternata a 30 mA. È la voce che distingue un Mode 2 certificato da un adattatore generico.
3. Sensore di temperatura nella spina
Sette ore a 10 A su una Schuko vecchia scaldano i contatti oltre 70 gradi. I modelli seri misurano la temperatura nella spina e riducono la corrente o interrompono la ricarica sopra la soglia. Senza questo sensore la presa resta il punto debole dell'intera catena.
4. Adattatori e grado di protezione
Il kit utile comprende Schuko, CEE blu 16A e spesso CEE rossa trifase. Cerca almeno IP54 sulla centralina e IP55 sui connettori se ricarichi in cortile. Il connettore lato auto è Type 2 su tutte le elettriche europee: verifica solo che il cavo sia da 5 metri, non da 3.
5. Display, corrente memorizzata e peso
Un display che mostra tensione, corrente ed energia erogata fa capire quanto stai davvero prendendo dalla presa. Utile la memoria dell'ultima corrente impostata: evita di ripartire a 16 A per distrazione. Il peso tipico è di 2-4 kg con la custodia, gestibile in un bagagliaio.
Quanto ci mette davvero: presa, corrente e tempi
| Presa | Corrente impostata | Potenza | Ore per 30 kWh |
|---|---|---|---|
| Schuko domestica | 8 A | 1,8 kW | circa 17 ore |
| Schuko in buono stato | 10 A | 2,3 kW | circa 13 ore |
| CEE blu 16A monofase | 16 A | 3,7 kW | circa 8 ore |
| CEE 32A monofase | 32 A | 7,4 kW | circa 4 ore |
| CEE rossa 16A trifase | 16 A | 11 kW | circa 3 ore |
Trenta kWh sono il tipico 20-80% di una batteria da 50 kWh, cioè circa 180 km. La regola pratica: su Schuko a 10 A recuperi 12-14 km di autonomia ogni ora, abbastanza per il pendolarismo ma non per un rientro veloce. Se ti serve caricare in meno di quattro ore, il portatile non basta: serve una wallbox fissa da 7,4 o 11 kW su linea dedicata.
Quale caricatore portatile prendere, per uso
Emergenza e seconda casa (1,8-2,3 kW)
Un Mode 2 solo Schuko con corrente selezionabile a 6, 8 e 10 A copre quasi tutti gli imprevisti. Fascia 150-250 euro. Pretendi il sensore termico nella spina e un cavo da 5 metri: nei cortili la presa è quasi sempre lontana dallo stallo.
Vedi i caricatori Mode 2 da presa Schuko su AmazonUso quotidiano in box o cortile (3,7 kW)
Se hai fatto installare una CEE blu 16A dedicata, un cavo da 16 A è l'alternativa economica alla wallbox fissa: 250-350 euro contro 500-900 euro installati. Verifica che il contatore sia almeno da 4,5 kW. Per gli altri carichi del box conviene un inverter portatile, non il caricatore.
Vedi i modelli da 3,7 kW con presa CEE su AmazonViaggi e prese industriali (7,4-11 kW)
I modelli con adattatori intercambiabili e corrente fino a 32 A servono a chi trova prese CEE in agriturismi, aree camper e capannoni. Fascia 350-500 euro. Controlla il peso, spesso oltre 4 kg, e la custodia rigida: il connettore Type 2 sfregato nel bagagliaio si rovina in una stagione.
Vedi i cavi con adattatori CEE su AmazonErrori da evitare
- Ricaricare a 16 A da una Schuko con adattatore. Le prese domestiche reggono 16 A a intermittenza, non otto ore continue. A quella corrente i contatti superano gli 80 gradi e la presa si deforma: resta a 10 A.
- Usare una prolunga avvolgibile. Il cavo arrotolato sul tamburo non dissipa e scalda. Se serve, srotola tutto e usa una prolunga da 2,5 mm quadri di sezione, non oltre 10 metri.
- Confondere il caricatore Mode 2 con una wallbox fissa. Il portatile non ha bilanciamento di carico né contatore MID: non serve per i rimborsi aziendali né per le pratiche legate a un punto di ricarica installato.
- Comprare cavi senza marchio CE e senza schema delle protezioni. Sotto i 100 euro mancano quasi sempre il modulo a 6 mA e il sensore termico. Sono i due componenti che pesano sul prezzo e i due che ti proteggono.
Domande frequenti
Posso ricaricare l'auto elettrica da una normale presa di casa?
Sì, con un caricatore Mode 2 impostato a 8-10 A, cioè 1,8-2,3 kW. Recuperi circa 12-14 km di autonomia ogni ora. Serve una presa in buono stato su circuito dedicato: evita ciabatte, prolunghe avvolte e prese condivise con altri elettrodomestici.
Quanto costa un wallbox portatile?
Un Mode 2 solo Schuko fino a 10 A costa 150-250 euro. I modelli fino a 16 A con adattatori CEE stanno tra 250 e 350 euro, quelli fino a 32 A con set completo tra 350 e 500 euro. Sotto i 100 euro mancano quasi sempre le protezioni a 6 mA.
Serve un elettricista per usarlo?
Non per il cavo in sé, che si collega a una presa esistente. Serve però una verifica dell'impianto se ricarichi ogni notte: sezione dei conduttori, differenziale e stato della presa. Una CEE 16A dedicata costa 150-300 euro ed elimina il rischio di surriscaldamento.