Migliori batterie portatili
Sotto la stessa etichetta si vendono oggetti molto diversi: una batteria tascabile da 37 Wh per il telefono, un pacco da 150 Wh con USB-C a 100 W per il portatile e un blocco da 1.000 Wh con presa a 230 V per il frigo o la caldaia durante un blackout. Il prezzo va da 20 a oltre 1.000 euro. Prima di scegliere serve decidere due cose: quanti wattora ti servono e quale tensione di uscita deve avere l'apparecchio che vuoi alimentare.
In breve
- Ragiona in wattora: potenza dell'apparecchio in watt moltiplicata per le ore di uso.
- Solo USB (5-20 V): fino a 150 Wh. Con presa 230 V si parte da 250 Wh e da 4 kg.
- Le celle LiFePO4 reggono 2.500-4.000 cicli contro i 500-800 delle litio-ioni classiche.
- Aggiungi il 20% al fabbisogno calcolato: inverter e conversioni si mangiano parte della capacità.
I quattro parametri che distinguono una batteria dall'altra
1. Energia in wattora, non in mAh
I mAh hanno senso solo a tensione nota. Una batteria da 20.000 mAh a 3,7 V contiene 74 Wh; una power station indica direttamente 512 o 1.024 Wh. Per capire se basta, moltiplica il consumo dell'apparecchio per le ore: un router da 12 W acceso 24 ore chiede 288 Wh, un frigo a compressore da 45 W che lavora al 35% del tempo circa 380 Wh al giorno.
2. Potenza massima in uscita
L'energia dice per quanto tempo, la potenza dice cosa puoi accendere. Una batteria da 500 Wh con inverter da 300 W alimenta un portatile e una lampada, non un phon da 1.800 W. Guarda anche il picco di spunto: frigoriferi e pompe chiedono per un secondo due o tre volte la potenza nominale, e un inverter senza margine va in protezione.
3. Tipo di uscite
USB-A e USB-C coprono telefoni, tablet e portatili moderni. L'uscita accendisigari a 12 V serve per frigoriferi da campeggio, compressori e pompe. La presa Schuko a 230 V è indispensabile per tutto il resto, ma implica un inverter, un peso di almeno 4 kg e una ventola che si sente. Verifica che l'onda sinusoidale sia pura se colleghi apparecchi con motore o elettronica medicale.
4. Chimica e durata nel tempo
Le celle al litio ferro fosfato (LiFePO4) reggono 2.500-4.000 cicli fino all'80% della capacità e tollerano meglio il caldo: dopo cinque anni di uso quotidiano sono ancora efficienti. Le litio-ioni NMC dei power bank e delle unità più leggere si fermano a 500-800 cicli, ma pesano circa il 30% in meno a parità di energia.
Le quattro famiglie di batterie portatili
| Tipo | Energia tipica | Uscite | Peso | Cosa alimenta |
|---|---|---|---|---|
| Tascabile | 18-74 Wh | USB-A, USB-C fino a 65 W | 0,1-0,4 kg | Telefono, auricolari, e-reader |
| Per notebook | 74-150 Wh | USB-C PD 100 W | 0,5-1 kg | Portatili, tablet, monitor portatili |
| Compatta con inverter | 250-600 Wh | 230 V fino a 600 W, 12 V, USB | 4-8 kg | Frigo da campeggio, CPAP, TV |
| Ad alta capacità | 1.000-3.000 Wh | 230 V da 1.500 a 3.600 W | 12-40 kg | Elettrodomestici, utensili, blackout |
Il salto di prezzo e di peso avviene tra la seconda e la terza riga: è lì che entra l'inverter. Se ti servono solo porte USB non pagare un'unità con presa Schuko, e viceversa non sperare di far partire un elettrodomestico da un pacco da 150 Wh. Per il confronto tra i tagli grandi c'è la guida alle power station portatili.
Cosa comprare in base a ciò che devi alimentare
Telefono, tablet e auricolari
Bastano 37-74 Wh e un'uscita USB-C da 30 W. La differenza la fanno il peso, sotto i 400 g, e l'ingresso rapido che riporta l'unità al 100% in due ore. Fascia di prezzo 20-50 euro. Il confronto dettagliato tra i tagli è nella guida ai power bank portatili.
Vedi le batterie portatili USB-C su AmazonPC portatile e postazione mobile
Cerca 100 Wh dichiarati con uscita USB-C PD a 100 W continui. È il limite massimo consentito in cabina senza autorizzazione e ricarica quasi due volte un ultrabook con batteria da 55 Wh. Attenzione ai portatili con alimentatore proprietario: senza ingresso USB-C serve un adattatore con presa a 230 V. Prezzo 70-120 euro.
Vedi le batterie portatili da 100 W per notebook su AmazonPiccoli elettrodomestici e blackout
Da 500 Wh in su, con inverter a onda sinusoidale pura da almeno 600 W e chimica LiFePO4. Copri modem, luci LED e frigo per mezza giornata. La fascia parte da 350-500 euro per 500 Wh e supera i 900 euro per 1.000 Wh con ricarica rapida. Per l'uso domestico continuo valuta le centrali elettriche portatili.
Vedi le batterie portatili con presa 230 V su AmazonErrori da evitare
- Sommare i mAh di prodotti con tensioni diverse. 20.000 mAh a 3,7 V sono 74 Wh, 20.000 mAh a 12 V sono 240 Wh. Confronta sempre i wattora dichiarati.
- Scegliere l'energia ignorando la potenza. Con 1.000 Wh ma un inverter da 300 W non accendi un forno da 1.200 W nemmeno per un minuto.
- Comprare NMC per un uso quotidiano. Con 300 cicli l'anno una cella NMC perde il 20% in due o tre anni; una LiFePO4 arriva a otto.
- Tenerla in auto d'estate. Sopra i 45 gradi l'invecchiamento accelera e il BMS blocca la ricarica. In inverno sotto zero molte unità non si caricano affatto.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra una batteria portatile e una power station?
La power station è una batteria portatile con inverter integrato e presa a 230 V. Parte da circa 250 Wh e 4 kg, mentre una batteria portatile USB si ferma a 150 Wh e 1 kg. La differenza pratica è la possibilità di alimentare apparecchi con spina tradizionale.
Quanti anni dura una batteria portatile?
Dipende dai cicli, non dagli anni. Un modello LiFePO4 dichiara 3.000 cicli: con una ricarica al giorno sono oltre otto anni prima di scendere all'80% della capacità. Una cella NMC da 500 cicli, allo stesso ritmo, dura circa un anno e mezzo.
Posso caricare la batteria mentre alimenta un apparecchio?
Le unità con inverter lo fanno quasi sempre e in alcuni casi commutano in meno di 20 millisecondi, funzionando come gruppo di continuità. Le batterie USB tascabili invece richiedono la funzione pass-through, che è dichiarata solo su una parte dei modelli.