Migliori power bank portatili

Aggiornato il 9 settembre 2026

Un power bank risolve un problema preciso: arrivare a sera con il telefono acceso senza cercare una presa. I tagli utili vanno dai 10.000 ai 27.000 mAh e costano tra 20 e 90 euro. A decidere l'acquisto sono tre numeri: la capacità realmente disponibile, la potenza in uscita in watt e il peso che sei disposto a portare addosso. Chi vola spesso ha un vincolo in più: il limite di 100 Wh per il bagaglio a mano, che corrisponde a circa 27.000 mAh.

In breve

  • 10.000 mAh (37 Wh) danno 1,5-2 ricariche complete a uno smartphone da 4.500 mAh, con 180-220 g in tasca.
  • Per ricaricare un portatile serve un'uscita USB-C PD da almeno 65 W, meglio 100 W.
  • In cabina puoi portare batterie fino a 100 Wh: sopra i 27.000 mAh il ritiro al gate è quasi certo.
  • Controlla anche l'ingresso: con 30 W di input il pieno arriva in 2 ore invece di 7.
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Come scegliere un power bank: i numeri che contano

1. Capacità nominale e capacità realmente erogata

I mAh dichiarati si riferiscono alle celle interne, che lavorano a 3,7 V. Un 10.000 mAh contiene quindi 37 Wh, ma per uscire a 5 V dalla porta USB serve una conversione che dissipa energia. All'atto pratico ricevi il 60-70% del dichiarato, cioè 6.000-7.000 mAh reali. Confronta i modelli in wattora, non in mAh: è l'unica unità che non cambia con la tensione.

2. Potenza in uscita e Power Delivery

Un'uscita da 10-12 W ricarica un telefono in tre ore abbondanti. Con 20-30 W di USB-C Power Delivery arrivi al 50% in circa mezz'ora sulla maggior parte degli smartphone recenti. Per un ultrabook da 13 pollici servono 45-65 W, per un portatile da 15-16 pollici 100 W. La potenza reale è sempre la più bassa tra quella del power bank, del cavo e del dispositivo.

3. Porte e ripartizione della potenza

Due dispositivi collegati insieme si dividono il budget: un modello da 65 W totali spesso eroga 45 W sulla prima USB-C e 20 W sulla seconda. Verifica la tabella di ripartizione nella scheda tecnica, non solo il valore di picco. Una USB-A resta comoda per auricolari e lettori, ma non supera quasi mai i 18 W.

4. Peso, ingombro e cavi integrati

Un 10.000 mAh sta in tasca con 180-220 g; un 20.000 mAh pesa 340-420 g e va nello zaino. I modelli con cavo USB-C integrato tolgono 30-40 g di accessori dalla borsa ma vincolano al connettore montato. Se il power bank deve stare sul retro del telefono con aggancio magnetico, il taglio ragionevole è 5.000 mAh.

5. Ricarica del power bank stesso

È il criterio più trascurato. Con un ingresso da 10 W un 20.000 mAh si ricarica in 6-7 ore; con 30 W scende a poco più di 2 ore, con 65 W sotto le 2. Preferisci i modelli con la stessa porta USB-C per entrata e uscita: viaggi con un cavo solo e usi lo stesso alimentatore del portatile.

Capacità, ricariche reali e peso a confronto

Capacità dichiarataEnergiaRicariche di uno smartphonePeso tipico
5.000 mAh18,5 Wh1 ricarica scarsa100-130 g
10.000 mAh37 Wh1,5-2 ricariche180-220 g
20.000 mAh74 Wh3-4 ricariche340-420 g
27.000 mAh100 Wh4-5 ricariche o un portatile500-600 g

La regola pratica: dividi i wattora del power bank per quelli della batteria del telefono (17-20 Wh su un modello moderno) e togli il 30% di perdite. Sopra i 100 Wh esci dal perimetro del bagaglio a mano e, di fatto, dalla categoria: per alimentare elettrodomestici a 230 V servono le power station portatili.

Quale power bank per quale uso

Giornata fuori casa: 10.000 mAh e 20-30 W

È il formato che porti davvero con te. Cerca una USB-C bidirezionale da almeno 20 W, indicatore di carica a quattro LED o display percentuale, e un peso sotto i 220 g. La fascia di prezzo sensata è 20-35 euro. Sotto i 15 euro trovi celle di recupero con capacità reale anche del 45% inferiore al dichiarato.

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Viaggi e weekend: 20.000 mAh con ricarica rapida

Con 74 Wh copri due telefoni per due giorni oppure un telefono e un tablet. Punta a 65 W in uscita, ingresso da almeno 30 W e due porte USB-C: si spende 40-60 euro. Se passi molto tempo lontano da prese, valuta invece i power bank solari, che però ricaricano con lentezza e servono solo come integrazione.

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Per ricaricare il portatile: 24.000-27.000 mAh e 100 W

Serve un'uscita USB-C PD da 100 W dichiarati e continui, non di picco. Un notebook da 15 pollici con batteria da 60 Wh si ricarica quasi per intero, un ultrabook due volte. Il peso sale a 500-600 g e il prezzo a 70-90 euro. I dettagli su autonomia e compatibilità sono nella guida alle batterie portatili per PC.

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Errori da evitare

Domande frequenti

Quante ricariche fa davvero un power bank da 10.000 mAh?

Tra una e mezza e due su uno smartphone con batteria da 4.500 mAh. I 37 Wh nominali diventano circa 25 Wh utili dopo le perdite di conversione, quindi non aspettarti le tre ricariche che a volte compaiono nelle descrizioni commerciali.

Posso portare il power bank in aereo?

Solo nel bagaglio a mano e fino a 100 Wh, cioè circa 27.000 mAh. Tra 100 e 160 Wh serve l'autorizzazione della compagnia e il limite è di due pezzi. In stiva le batterie al litio sono vietate su tutti i voli.

Posso usare il telefono mentre il power bank si sta ricaricando?

Serve la funzione pass-through, presente su circa un modello su tre. Senza di essa la batteria alimenta o riceve, mai entrambi. Con il pass-through attivo il calore aumenta e la ricarica in uscita scende spesso sotto i 15 W.