Migliori caricabatterie portatili

Aggiornato il 9 settembre 2026

Il caricabatterie portatile è l'alimentatore compatto che sostituisce i tre o quattro mattoncini che ti porti dietro: uno solo, con due o quattro porte, alimenta telefono, tablet, auricolari e portatile. La tecnologia al nitruro di gallio ha ridotto il volume di circa il 40% a parità di watt. Si spende dai 20 euro per un 30 W a una porta ai 90 euro per un 140 W a quattro porte. Chi vuole ricaricare anche lontano dalle prese sceglie invece i modelli con batteria e spina integrate.

In breve

  • Un 65 W a due porte copre ultrabook e telefono: è il taglio giusto per viaggiare leggeri.
  • Il GaN pesa 110-140 g contro i 250-300 g di un alimentatore tradizionale da 65 W.
  • Con più dispositivi collegati la potenza si divide: leggi la tabella di ripartizione, non solo il picco.
  • Ingresso universale 100-240 V: all'estero basta un adattatore di spina, non un trasformatore.
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Cosa guardare prima di comprare un caricatore da viaggio

1. Potenza totale e come viene divisa

Il numero grande sulla confezione è il totale, non quello disponibile su ogni porta. Un 65 W a due uscite tipicamente eroga 45 W più 18 W quando entrambe sono occupate, e 65 W su una sola. Se ricarichi portatile e telefono insieme calcola il caso peggiore: per lavorare senza rallentamenti servono almeno 100 W totali.

2. Nitruro di gallio contro silicio

I transistor GaN commutano a frequenze più alte e dissipano meno calore: a parità di 65 W il corpo passa da circa 90 a 55 millilitri di volume e da 250 a 130 grammi. Costano 10-20 euro in più e scaldano comunque: 45-55 gradi sulla superficie sotto carico pieno sono normali e non indicano un difetto.

3. Numero e tipo di porte

Due USB-C coprono il 90% dei casi. La terza porta ha senso se ricarichi auricolari e smartwatch nella stessa notte. Una USB-A resta utile per accessori vecchi ma si ferma a 18 W e, su molti modelli, disattiva la potenza massima della USB-C adiacente quando è occupata.

4. Standard supportati

Power Delivery 3.0 è lo standard di riferimento; PD 3.1 estende la potenza fino a 240 W su tensioni da 28, 36 e 48 V. Il profilo PPS regola la tensione a passi di 20 mV e serve alla ricarica rapida di molti telefoni Android. Senza PPS un telefono che dichiara 45 W può fermarsi a 27 W.

5. Spina pieghevole e formato

Le lamelle richiudibili evitano che il caricatore buchi lo zaino e riducono lo spessore di circa un centimetro. Verifica anche la larghezza del corpo: sopra i 7 centimetri un caricatore occupa due prese di una ciabatta. I modelli con spine intercambiabili di tipo A, C e G risolvono i viaggi senza adattatori separati.

Quanti watt servono per ogni dispositivo

DispositivoPotenza utileTempo per il 50%Note
Auricolari, smartwatch5 W30-40 minQualsiasi porta va bene
Smartphone20-30 W25-30 minServe PD, spesso anche PPS
Tablet da 11 pollici30-45 W45-60 minBatteria da 28-36 Wh
Ultrabook 13-14 pollici65 W50 minRicarica anche mentre lavori
Portatile 15-16 pollici100-140 W45 minSotto i 65 W la carica non sale sotto carico

Somma i valori dei dispositivi che ricarichi insieme e aggiungi il 20% di margine. Sopra i 140 W totali il caricatore diventa pesante quanto due alimentatori separati: a quel punto conviene lasciare l'alimentatore del PC sulla scrivania e viaggiare con un 65 W. Per ricaricare in auto la soluzione è diversa: vedi i caricabatterie portatili per auto.

Tre configurazioni che coprono quasi tutti i casi

Da viaggio: 65 W, due porte, spina pieghevole

Il compromesso migliore tra peso e resa: 110-140 g, ultrabook alimentato a piena velocità e telefono in ricarica rapida sulla seconda porta. Cerca PD 3.0 con PPS e certificazione di sicurezza dichiarata. Fascia di prezzo 30-45 euro, che scende sotto i 25 nelle promozioni.

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Per la famiglia o la scrivania: 100-140 W a quattro porte

Alimenta un portatile da 16 pollici a 100 W e tre dispositivi minori senza scendere sotto i 15 W su ciascuno. Pesa 250-320 g, quindi resta fisso. Verifica che almeno due porte siano USB-C con PD e che la ripartizione dichiarata non scenda a 65 W quando tutte sono occupate. Si spende 60-90 euro.

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Con batteria integrata: caricatore e power bank in un corpo solo

Hanno spina a lamelle e 5.000-10.000 mAh interni: si ricaricano da soli attaccati al muro e poi funzionano da riserva. Pesano 220-300 g e in uscita si fermano di solito a 30-45 W. Sono la scelta giusta per chi vuole un accessorio unico; per l'autonomia pura restano meglio i power bank portatili dedicati.

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Errori da evitare

Domande frequenti

Un caricatore GaN da 65 W ricarica anche il telefono alla massima velocità?

Sì, se supporta PD 3.0 e il profilo PPS. Senza PPS molti telefoni Android che dichiarano 45 W si fermano intorno ai 27 W. La potenza scesa in uscita dipende dal dispositivo, non da un limite dell'alimentatore.

Che differenza c'è tra GaN e un alimentatore tradizionale?

A parità di 65 W il modello GaN pesa circa 130 grammi contro i 250-300 di uno al silicio e occupa il 40% di volume in meno. Il rendimento sale di due o tre punti percentuali, quindi scalda meno a lungo termine.

Posso usare lo stesso caricatore per portatile e tablet insieme?

Sì, ma controlla la ripartizione dichiarata. Un 65 W a due porte tipicamente dà 45 W più 18 W: sufficienti per un ultrabook che consuma 30 W in navigazione, non per un portatile da gioco che ne chiede 100.